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iMessage su iCloud: pro e contro, e come si attiva



Con iOS 12, Apple ha ufficialmente consacrato il supporto ad iCloud per iMessage. Ecco cosa cambia per gli utenti, e come sfruttare al massimo questa interessante novità, soprattutto per chi ha più dispositivi.

La cronologia dei messaggi su iPhone e iPad viene salvata su iTunes o iCloud; dunque, basta ripristinare da un vecchio backup per recuperarli. Ma cosa succede se non si ha accesso al backup? Semplicemente, l'app Messaggi parte da zero, completamente vuota. Per ovviare a questo problema, Apple ha introdotto la sincronizzazione iCloud per l'app Messaggi: in altre parole, le vostre conversazioni saranno al sicuro in una cassaforte sui server Apple. Quando arriverà un nuovo messaggio, si riverbererà su tutti i vostri dispositivi, e quando ne cancellerete uno, verrà rimosso anche in tutti i computer e dispositivi su cui siete loggati.

Per capirsi, è come la Libreria Foto su iCloud: ogni modifica è registrata direttamente sul Cloud, e dunque è immediatamente visibile su tutti i Mac, iPhone e iPad configurati col medesimo account iCloud. E quando si tenta di cancellare un messaggio, ad esempio, un pop-up chiede se si vuole procedere solo sul dispositivo in uso, o su tutti.

Abilitare iMessage su iCloud

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Per poter utilizzare questa comoda feature, occorre innanzitutto aver abilitato l'autenticazione a due fattori sul vostro account iCloud, cosa che vi consigliamo di fare al più presto seguendo questa guida ufficiale. E ovviamente, è necessario aver aggiornato ad iOS 12. Dopodiché aprite Impostazioni > iCloud e abilitate la voce Messaggi tra le app che accedono ad iCloud.

Da questo momento in poi, ogni volta che acquistate un nuovo dispositivo, ritroverete le vecchie conversazioni anche senza ripristinare da un vecchio backup; inoltre, risparmierete un sacco di spazio sui dispositivi: poiché la libreria è unica, infatti, non sarà più necessario averne una copia diversa per ogni dispositivo o computer posseduto. Ma in compenso, occuperete spazio su iCloud, il che potrebbe portare alla saturazione anzitempo; in questo caso sarete costretti a comprare un abbonamento, oppure a liberare un po' di spazio utilizzando i servizi gratuiti alternativi ad iCloud.

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