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Installare app su Mac: 4 metodi, vantaggi e svantaggi

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Esistono diverse modalità per aggiungere software su Mac, e sono tutti facilissimi. Alcuni di questi, però, sono più consigliabili di altri perché comportano meno rischi. Ecco tutti i modi con cui installare app su Mac.

App Store


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Mutuato direttamente dal mondo iOS, l'App Store è il bazaar dove trovare gran parte del software disponibile per macOS. Curato direttamente da Apple, è assolutamente sicuro e pieno di prodotti di qualità. Le app disponibili su questa piattaforma sono esenti da problemi, pericoli di qualunque tipo o virus, perché testate direttamente dalla mela; insomma, funzioneranno senza problemi. È la piattaforma ideale per chi è alle prime armi, e non vuole commettere errori.

Purtroppo però non permette lo shareware, né il download delle versioni di prova: il software può essere comprato o scaricato gratuitamente, ma non una via di mezzo. Talvolta, comprare qui costa più che sul sito del produttore per via delle commissioni che Apple trattiene. Solitamente ci sono meno promozioni che sul Web. Le app scaricate da App Store sono firmate digitalmente, e questo ne impedisce l'apertura su altri Mac che non siano configurati col medesimo Apple ID, o che non siano stati precedentemente autorizzati.

  • Pro: Sicuro, veloce, efficiente
  • Contro: Alcuni tipi di app non sono ammessi, in qualche caso più costoso di altri tipi di sistemi di distribuzione del software. Le app funzionano solo sui Mac che le hanno scaricate.


File DMG


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DMG è un formato di immagine disco molto usato su Mac anche oggigiorno, ma meno che in passato; prima del lancio dell'App Store era il metodo più diffuso di scaricare software. È una sorta di CD-ROM virtuale: dopo aver fatto clic sull'icona con estensione .dmg per attivarlo, viene aperto, visto e gestito da macOS esattamente come fosse un disco ottico. Non si può modificare, né sovrascrivere: si può leggerne i contenuti e copiarli su disco.

L'installazione da dmg consta dunque di tre passaggi:

  1. Doppio clic sul file .dmg (in qualche caso .img)
  2. Il sistema mostra una finestra con un'icona, e l'invito a trascinarla dentro la cartella Applicazioni
  3. Trascinate l'icona nella cartella Applicazioni

Questo sistema di distribuzione software è completamente slegato da Apple. Nelle ultime versioni del sistema operativo sono stati implementati livelli sempre più sofisticati di verifica, ma c'è sempre una certa dose di rischio. Scaricando .dmg da siti noti e importati (tipo Skype.com o RealMacSoftware.com) siete ragionevolmente al sicuro, ma in passato è capitato che app anche piuttosto diffuse nascondessero al loro interno brutte sorprese come Trojan o Spyware. È stato accaduto con l'app Transmission per scaricare i Torrent, con HandBrake, famosissima utility Open Source di coversione video, e con Elmedia Player, un riproduttore audio/video a pagamento.


  • Pro: Diffuso, pratico, consente versioni di prova dell'app. Nessun limite sul tipo di app. Rende possibili promozioni e scontistiche che su App Store non sono previste.
  • Contro: Aperto a contaminazioni esterne. Meno sicuro rispetto ad App Store.

Installer PKG


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Riconoscibile dall'estensione .pkg è l'equivalente Mac delle procedura di installazione di Windows (quelle in cui si clicca "avanti, avanti, avanti…"); viene utilizzato quando l'installazione prevede la copia di file in cartelle importanti del sistema operativo. Di solito serve per installare driver (che su Mac si chiamano "estensioni del Kernel), componenti aggiuntivi, filtri per le app di editing, e per modifiche di un certo calibro sul sistema. Quasi sempre richiede l'inserimento della password di amministratore, e tra tutti i meccanismi di installazione software è quello che dovete temere di più.

La stragrande maggioranza delle app per Mac non ha bisogno di questa procedura: se l'applicazione che intendete installare viene distribuita sotto forma di .pkg, c'è una considerevole possibilità che si tratta di fregature, Trojan o virus, in particolar modo se lo sviluppatore è sconosciuto (ovviamente, il discorso non vale per la versione di prova di Adobe Photoshop, per dire, purché scaricata dal sito Adobe.com). Nel dubbio, se non sapete cosa state facendo, evitate sempre di avviare un installer .pkg oppure mandateci un messaggio: saremo lieti di darvi una mano o di fornirvi un chiarimento.

  • Pro: Potente, versatile, consente di praticare qualunque tipo di modifica al sistema operativo.
  • Contro: Altissimo rischio di compromissione del Mac, se scaricate contenuti farlocchi. La password di amministratore richiesta durante l'installazione autorizza l'installer a fare qualunque cosa al vostro computer, compreso cancellarne tutti i dati o rubare password e carte di credito.

Altri Metodi


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In realtà, la panoramica non si chiuderebbe qui. Esistono diversi altri modi con cui installare software aggiunto su macOS, ma di solito si tratta di funzionalità avanzate utilizzate solo in contesti molto specifici. Un esempio sono FETCH e CURL, due installer da riga di comando che si usano per scaricare da Internet i pacchetti Unix che poi vanno compilati sul Mac. Ma è qualcosa di estremamente sofisticato di cui l'utente medio non avrà mai bisogno.

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