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iPhone X, rallentano le vendite: costa troppo

iPhone X Costa troppo?

Brutte notizie per la mela. A quanto pare, le vendite di iPhone X hanno subìto una battuta d'arresto, e la colpa sarebbe del prezzo considerato eccessivo per questa classe di dispositivi.

Stando alle indiscrezioni del giapponese Nikkei Asian Review, Tim Cook avrebbe dato ordine di dimezzare gli ordinativi di iPhone X, passando dalle precedenti 40 milioni di unità alle attuali 20 milioni previste per il trimestre corrente. "Il gigante high-tech statunitense," si legge sul quotidiano economico,"ha notificato ai fornitori la decisione di tagliare la produzione prevista a circa 20 milioni di unità, alla luce di vendite inferiori alle aspettative durante la stagione delle festività in mercati chiave come Europa, USA e China. iPhone X, il primo smartphone di Apple equipaggiato con un display LED, ha fallito nella corsa globale. Qualcosa che molti considerano causata dal prezzo eccessivo di 999$."

Il fatto è che iPhone X è davvero un concentrato di tecnologie sofisticate, soprattutto se lo paragoniamo ai precedenti modelli; al di là della fotocamera TrueDepth, lo schermo OLED costa caro, e l'unico produttore capace di sfornarne nelle quantità e qualità che servono ad Apple al momento è Samsung; i prezzi, in altre parole, li decide lei. E poiché questo scenario non è destinato a mutare nel breve periodo, non aspettatevi grosse novità nel 2018: con ogni probabilità, questa estate Apple lancerà nuovi iPhone mantenendo l'attuale configurazione, due modelli LCD e uno di punta OLED.

Vedremo però se lo stato delle cose convincerà Apple a tornare suoi suoi passi, e rivedere la politica di prezzi di iPhone X, criticata da molti utenti e addetti ai lavori. Lo abbiamo sempre pensato: iPhone X è un gioiello di ingegneria, e al momento non poteva essere prodotto nelle quantità che servono a soddisfare la domanda dell'intero parco utenti; mancano semplicemente i fornitori. Ecco perché aveva senso che costasse un premium rispetto agli altri modelli. Ciò avrebbe consentito di rientrare dell'investimento mantenendo margini di profitto alti, e avrebbe creato una barriera all'ingresso: non tutti infatti vogliono o possono investire 1.200€ in uno smartphone. Ma questa strategia potrebbe essersi rivelata azzardata, e così ora Apple dovrà rivederla e renderla più accessibile. Detta in parole povere, è molto probabile che i nuovi iPhone in arrivo questa estate abbiano prezzi un filo meno disumani.

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