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Sbloccare iPhone trovato? Ecco come evitare una denuncia

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Imbattersi in un iPhone per strada non è una fortuna, come potrebbe ingenuamente pensare qualcuno. E portandolo a casa rischiate pure di beccarvi una denuncia penale. Vi spieghiamo perché non è una buona idea pensare di sbloccare un iPhone trovato.

Sbloccare iPhone Trovato: si può?


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Innanzitutto, partiamo dalla questione principale. Ad oggi non sono note tecnologie in grado di ripristinare un iPhone bloccato. Nel corso degli anni Apple ha implementato protezioni sempre più robuste e difficili da scardinare, così ora iOS è praticamente blindato, e quelle poche falle conosciute vengono calafatate subito con un aggiornamento software, o utilizzate dalle forze dell'ordine per accedere ai dati protetti da Touch ID o Face ID (il famoso GrayKey).

Dunque i siti online (o il negozietto sotto casa) che promettono di sbloccare il vostro iPhone sono probabilmente truffe, e scapperebbero coi vostri soldi. Ma questo è niente, perché i problemi veri vengono dopo.

Implicazioni Legali


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Un iPhone bloccato da remoto è sostanzialmente un fermacarte. Può essere rimesso in funzione esclusivamente se conoscete la password dell'account con cui è stato attivato, ed è un sistema talmente sicuro che neppure Apple può aiutarvi a recuperarla. Ciò detto, fate questa considerazione.

Se, per qualche ragione, l'iPhone trovato per strada si connette ad Internet anche solo per un istante ed è a casa vostra, o in luogo riconducibile a voi, rischiate una reclusione da 6 mesi a 3 anni e una multa fino a 516€ per effetto dell'articolo 624 del codice penale; e non è neppure la parte peggiore. Se tentate di vendere a qualcuno il dispositivo, vi beccate pure la denuncia per ricettazione, con reclusione da 2 a 8 anni, e multone da 10.329 Euro da sommare al precedente.

I Rischi dell'Usato


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Il reato di ricettazione non si applica solo a chi vende illegittimamente un iPhone rubato, ma perfino a chi lo compra, e anche se a sua insaputa. Ciò diventa particolarmente importante quando si acquista un iPhone usato, visto che nessuno può avere la certezza della provenienza del telefono. In generale, affidatevi solo a persone che hanno una reputazione adeguata (cioè ottimi feedback su eBay o Macusato, per esempio) e non fidatevi di chi vi vende il telefono senza accenderlo.

Magari, prima dell'acquisto, verificate su questo database che l'IMEI del telefono da acquistare non sia tra quelli bruciati. Una volta entrati nel girone infernale degli IMEI bloccati, infatti, non soltanto rischiate una denuncia ma anche di giocare a rimpiattino tra i vari gestori per mesi, tra l'altro con nessuna garanzia di successo.

Conclusioni



Ricapitolando, non è possibile sbloccare un iPhone o iPad bloccati da remoto, e se vi beccano con le mani nella marmellata, rischiate una denuncia penale, anni di galera e multe, senza contare le spese legali e le notti insonni. Alla luce di ciò, l'unico vero modo per guadagnarci qualcosa sarebbe rivenderlo come parti di ricambio, ma considerate che Touch ID, Face ID e i componenti biometrici non possono essere scambiati come nulla fosse: funzionano solo sul telefono da cui provengono. Dunque, parliamo di 100-300€ di guadagno potenziale a seconda del modello e dello stato di salute dello smartphone, e sempreché si riesca a piazzare i pezzi sul mercato. Vi domandiamo, ne vale la pena? A voi le conclusioni.

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